La Ceramica in Circolo – Bassano del Grappa

Installazione collettiva itinerante

ceramica in circolo

Inaugurazione di “La Ceramica In Circolo” al Palazzo delle Esposizioni, Faenza

Si inaugura giovedì 6 settembre alle 18.30 la tappa bassanese de “La Ceramica In Circolo”, collettiva d’arte itinerante che vede la partecipazione di 35 artisti italiani a confronto sul tema del cerchio. 35 opere per uno sguardo sulla ceramica oggi, su come gli artisti operanti con la ceramica possono dare una loro intepretazione attorno ad un tema portante “comunitario. La collettiva ha avuto la sua prima tappa a Faenza durante la recente edizione di Argillà Italia 2018.

Di seguito l’elenco degli artisti in mostra:

Fabio Amoroso, Elisa Belardinelli, Narciso Bresciani, Roberto Cambi, Evandro Casadio, Roberto Castellano, Mirco Denicolò, Yvonne Ekman, Benedetto Ferraro, Silvia Granata, Tiziana Grandi, Elvira Keller, Sara Kirschen, Livia Marasso, Lidia Marti, Emanuella Mastria, Michela Minotti, Rita Miranda, Olivia Monti Arduini, Roberta Oppedisano, Sabine Pagliarulo, Brenno Pesci, Bianca Piva, Carlo Pizzichini, Antonio Pugliese, Karin Putsch-Grassi, Attilio Quintili, Mara Ruzza, Roberta Sama, Laura Scopa, Antonio Taschini, Terrapintada, Maurizio Tittarelli Rubboli, Angelica Tulimiero, Valentina Viganò

Premessa
“Cerchio” è diminutivo di “circolo”, proviene dal latino circus, dal greco kìrkos ovvero “anello”, dalla radice indoeuropea *kr con il senso di “volgere in giro”. Il cerchio rappresenta un codice di geometria esistenziale che varrebbe la pena riscoprire. Dal circolo nulla resta escluso. Ogni punto è equidistante dal centro. È conchiuso, eppure la sua percorribilità appare infinita. Si “svolge”, eppure ritorna su se stesso.

E che forma ha, se non circolare, questa materia ceramica che ri-nasce e ri-muore restando sempre se stessa e che, in maniera costante, accompagna l’uomo ma che cambia con l’uomo stesso?
Ecco quindi che, come in una tavola rotonda, La Ceramica in Circolo ambisce a restituire il senso di una democrazia: gli artisti sono stati invitati a confrontarsi ed esprimersi attraverso un nuovo minimo comune denominatore, ponendosi così ad una distanza equa dalla sua possibile creazione e al contempo offrendo al fruitore un contesto espositivo che rifletta la circolarità del progetto proposto.

Le 35 opere sono state selezionate da una giuria composta da Giovanni Mirulla (direttore rivista “La ceramica moderna e antica”), Silvia Imperiale (curatrice e giornalista), Domenico Iaracà (curatore indipendente e critico) con i promotori dell’iniziativa, gli artisti Evandro Gabrieli e Gabriella Sacchi.
Lampi Creativi promuove e supporta l’iniziativa, con la collaborazione di Pro Loco di Caldogno e Zonta Group, attraverso l’allestimento dell’esposizione nella Chiesetta dell’Angelo Bassano del Grappa. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Comune di Bassano del Grappa – Assessorato alla promoziona del territorio e della Cultura . Musei Biblioteca Archivio di Bassano del Grappa.

Ideazione e cura del catalogo: Evandro Gabrieli – progetto promosso con Gabriella Sacchi
Grafica: Evandro Gabrieli e Farncesca Mungiguerra

Grafica locandine locali e promo clip: AlePOP | AgitKOM

La mostra rimarrà aperta dal 7 al 30 settembre con il seguente orario:
venerdì-sabato-domenica 10>12.30 e 15.30>19.30, gli altri giorni su appuntamento telefonando al 340 2996334

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